Titolo: Una brava ragazza è una ragazza morta
Autrice: Holly Jackson
Genere: Romanzo
Sottogenere: romanzo di formazione, thriller
1° ed.originale: 2021
1° ed.italiana:2023
Il libro fa parte di una trilogia e una novella: Come uccidono le brave ragazze; Brave ragazze, cattivo sangue e Kill Joy.
Sono passati pochi mesi da quando Pip Fitz-Amobi ha risolto il suo ultimo caso, che ancora le toglie il sonno, ed ecco che si ritrova costretta a indagare di nuovo. Uno stalker le manda continuamente messaggi di velata minaccia, ma ancora una volta la polizia non dà peso alle sue segnalazioni e sceglie di non intervenire. Più che mai Pip sente di non poter contare sulla loro protezione ma è assolutamente determinata a trovare il suo personale nemico. Indagando come ha imparato a fare, non ci mette molto a scoprire delle analogie tra il suo stalker e un serial killer locale responsabile di ben cinque omicidi alcuni anni prima. Stavolta è la sua vita a essere in pericolo, e per salvarsi Pip dovrà lottare come non ha mai fatto prima, scegliendo di percorrere una strada che non avrebbe mai creduto possibile…
Ho trovato questo libro bellissimo e pieno di tensione, sin dalle prime pagine. Dopo aver amato i primi due capitoli della serie, leggere questo terzo e ultimo volume è stato come tornare a casa… ma in una casa buia.
La scrittura di Holly Jackson è sempre fluida, intensa e coinvolgente. Ma qui va anche oltre: riesce a trasmettere alla perfezione la fragilità emotiva di Pip e il peso psicologico di tutto ciò che ha vissuto. Mi è piaciuto molto il fatto che l’autrice non soffoca la sofferenza, ma la affronta con sincerità, parlando anche di temi importanti come il trauma, il disturbo post-traumatico e la rabbia repressa.
I personaggi sono, come sempre, ben caratterizzati, e in particolare Pip, in questo capitolo finale, dimostra tutta la sua complessità: forte, sì, ma anche spezzata, umana, reale. Il rapporto con i personaggi secondari cambia, evolve, e il lettore si ritrova completamente immerso nella sua mente.
La parte investigativa è molto presente e coinvolgente, con documenti, appunti e dettagli che fanno sentire il lettore parte attiva dell’indagine. Ho adorato questo aspetto fin dal primo libro.
La tensione cresce in modo incredibile nella seconda parte, con un colpo di scena dopo l’altro che mi ha lasciata senza fiato. È una conclusione sconvolgente e perfetta, che chiude il cerchio e lascia il segno.
Un thriller che non è solo mistero, ma anche riflessione profonda. Una chiusura di trilogia fortissima che consiglio a chi ama emozionarsi, pensare e restare con il fiato sospeso fino all’ultima riga.
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